Nella mia professione di educatrice cinofila, fra i primi argomenti che affronto con umani che desiderano mettersi in gioco con il proprio cane e migliorare la relazione e connessione con lui, è cercare di leggere la sua comunicazione, quello che il cane ci dice, e dice agli altri animali e al mondo intorno a lui, con le sue posture, con i suoi movimenti, con le singole parti del suo corpo e tutto il suo corpo insieme. Ecco quindi che schemi, disegni, sono di grande aiuto, oltre naturalmente ad abituarsi a osservare sempre, il proprio cane e i cani che si incontrano.

Ci sono diversi libri che parlano della comunicazione del cane, di come cercare di comprendere quello che ci dicono in un linguaggio inusuale per noi, che abbondiamo di parole parole parole senza curarci di altri tipi di comunicazione. E da quando ho trovato, anche questa volta un po’ per caso curiosando in una libreria, il libro “Il tuo cane ti parla” di Lili Chin lo consiglio sempre.

Già il completamento del titolo “e tu puoi capirlo” porta fiducia nelle possibilità di noi umani in questo percorso, ma soprattutto aiuta la semplicità con cui, pagina dopo pagina, con poche parole, quelle necessarie, organizzate in elenchi puntati, e tanti disegni, illustra il linguaggio dei cani nelle diverse sfumature (anche questo termine riportato come sottotitolo).

Rappresenta una sorta di manuale, che si può leggere tutto di fila e poi consultare al bisogno, grazie all’organizzazione schematica e leggera delle spiegazioni, realizzate con elenchi puntati, affiancate appunto da disegni esplicativi. Una comunicazione suddivisa in singole parti: saluti, occhi, postura, bocche, conflitto e stress, orecchie, giochiamo, code, riconoscere le differenze.

Si può definire un abbecedario per il linguaggio canino, magari non completo ma esauriente su parti importanti, da tenere in tasca (è anche di piccole dimensioni) o comunque a portata di mano per un ripasso veloce quando serve.

Lili Chin. Il tuo cane ti parla e tu puoi capirlo. Vallardi 2022