Quello che ho deciso di presentare oggi è un libro forse da considerare datato, quanto meno per alcuni concetti espressi, considerando anche che la cinofilia e gli studi sui cani, e sulla mente e l’intelligenza dei cani, sono un tema di interesse ed evoluzione da anni. Ecco quindi che parlare di un libro del 1994, seppur tradotto ed edito in Italia anni dopo, può essere insolito o sembrare inappropriato.
Sono però molto affezionata a questo libro, che è stato uno dei primi ad arricchire la mia biblioteca cinofila, e uno dei primi ad aprirmi la mente, incuriosirmi, appassionarmi. Stanley Coren, l’autore, docente di psicologia, come scritto in quarta di copertina scrive unendo l’approccio dello scienziato alla passione del cinofilo (forse è questo il tipo di stile narrativo che mi ha conquistato) per raccontare dell’intelligenza dei cani, le diverse inclinazioni, le particolarità, con la sottolineatura che comunque ogni individuo è a sé, indipendentemente dalla razza.
L’autore inoltre offre nei primi capitoli una panoramica storica, ma anche secondo i filosofi e le religioni, per poi andare sull’argomento del libro e sui tipi di intelligenza dei cani, le caratteristiche anche in base alla razza e così via. Come dicevo, alcuni aspetti possono non incontrare l’impostazione del lettore, ma da nonostante sia stato scritto oltre trent’anni fa ritengo offra spunti, approfondimenti, suggestioni assai interessanti: da leggere e avere nella proprio biblioteca.
Stanley Coren. L’intelligenza dei cani. Oscar Saggi Mondadori 1996
