Il linguaggio del cane è ricco e articolato. Ed è nello stesso tempo difficile e affascinante, perché ha molte più sfaccettature e possibilità di espressione di quanto si potrebbe pensare. Le posture e i movimenti del cane, ma anche le vocalizzazioni e tutto l’insieme, nel contesto in cui si verificano, portano messaggi importanti da conoscere. Ecco quindi che un movimento della coda, uno sbadiglio, un movimento delle labbra, un alzare la zampa, una posizione delle orecchie e tanto altro ancora possono assumere significati molto diversi, come pure l’abbinamento di più segnali porta a un’ulteriore complessità.
Una complessità, come si diceva, affascinate e importante da districare, con l’osservazione sempre e spesso di tanti cani, di come interagiscano, di come cambino posture, movimenti, vocalizzazioni nei diversi contesti. Tanta esperienza per fare la quale questo testo di Turid Rugaas, ‘L’intesa con il cane. I segnali calmanti 25 anni dopo’ (e sono passati altri 10 anni nel frattempo), offre la chiave di lettura per quelli che vengono definiti segnali calmanti, molto importanti da leggere e riconoscere, con un linguaggio chiaro e con molte foto esplicative. Segnali per comunicare con gli altri cani, e con gli essere umani, per smorzare tensione, ma anche per calmare loro stessi, per manifestare disagio e stress. E comprendere cosa provano a dirci è il primo passo poi per comunicare con loro, dire loro che abbiamo capito e rispondere di conseguenza con le nostre azioni.
Una lettura, per chi vuole capire sempre di più e cercare di entrare in connessione con il cane, che aiuta e supporta. “Capire il suo linguaggio può non essere ancora sufficiente per la perfetta relazione, ma è un gran passo nella giusta direzione”, scrive Turid Rugaas, e ancora “… Essere capaci di comunicare, essere realmente capiti dai cani, è una sensazione stupenda sia per le persone sia per i cani”. E sono assolutamente d’accordo, un’emozione grande che ci si può leggere reciprocamente negli occhi.
Turid Rugaas. L’intesa con il cane. I segnali calmanti 25 anni dopo. Haqihana editore 2018
