Sono tante le riflessioni, i pensieri, quello che ho nella testa e che aumenta sempre più in questa esperienza ormai di oltre sei mesi con te, meravigliosa Orsa, in questa nuova fase della nostra relazione e condizione della tua vita. Da quando hai detto non ora, e ricominciato a mangiare, interagire e per quanto possibile camminare e sei tornata a casa con noi ai primi di dicembre dello scorso anno.
In questi mesi si sono alternati alti e bassi, step di peggioramento e poi di nuovo miglioramento. Sei guarita da un’ulcera perforata e all’ultimo controllo qualche mese fa non si vedevano più nemmeno i segni (ecografici) di gastrite. Da un’anemia che ha richiesto una trasfusione. Da una polineuropatia con impossibilità a muovere tutte e quattro le zampe, ricominciando piano piano fino a stare in piedi e camminare con aiuto quel tanto necessario per uscire. Hai ricominciato a mangiare di gusto e senza l’aiuto di premi appetitosi. Hai messo al suo posto la cucciola arrivata che ha scombussolato un po’ tutto, cosa che Dix non ha saputo fare, o non ha voluto fare. E tanto altro.
L’ultima settimana è stata complessa, con un alternarsi di condizioni difficili, che ci stanno con tutta la tua situazione, anzianità, fragilità e il caldo estivo che non aiuta.
Di colpo, dopo le emozioni in montagna, sul prato, nel bosco, tornati a casa un giorno è comparso un dolore importante a una delle anche, tanto da non farti più appoggiare gli arti posteriori e da farti mordere come reazione istintiva al tocco o movimento. E dunque ho dovuto usare per qualche giorno la museruola per spostarti o girarti, per proteggere me ma anche te da un’esperienza che non ti appartiene. Pochi giorni, poi mi sono sentita che se ne poteva fare a meno, che valeva la pena rischiare, e siamo tornate alla nostra routine di carezze e movimenti dolci per spostarti. E hai ricominciato ad appoggiare le zampe e a camminare sostenuta, un poco meno sicura e stabile di prima, ma riuscendo nuovamente a uscire le necessarie tre volte al giorno.
Poi hai iniziato ad avere un po’ di tosse e non mangiare tutto. Una blanda tracheite, e ne sei uscita, e ora hai anche ricominciato a mangiare il cibo secco e non solo la carne, cibo che prima probabilmente ti grattava la gola.
Nel frattempo hai iniziato ad avere un po’ di diarrea e due sere fa non ce l’hai fatta a trattenerla mentre eri a casa sul tuo materasso. Ma ora stai migliorando anche su quello e di nuovo attendi le uscite.
Oggi è così, fra un’ora non so, domani non so. Non è facile, ma ti guardo, e vedo che mi guardi così, come in questa foto di due giorni fa, e scodinzoli quando torno a casa se sono dovuta uscire, abbaiando e aspettando che arrivi a farti le nostre carezze. E nel mio sguardo, oltre a tutto l’amore che ho, spero ti arrivi il mio esserti al fianco e accompagnarti, cercando ogni giorno di capire cosa pensi, come stai, come sei, cosa mi comunichi.
Grazie ancora una volta Orsa, per come mi insegni e per l’enorme quantità di esperienza, riflessioni, cambiamenti in me che mi continui a donare. Spero anche io di donare qualcosa a te, con la mia presenza, il mio esserci, come dicevo, in questa nuova fase, strana, diversa, che mi pone anche interrogativi, della nostra incredibilmente ricca storia insieme.